Giorni fa apprendo che Agent Provocateur, nota azienda produttrice di lingerie hardcore-chic e sempre molto attenta a come comunica sul web, ha realizzato un film diretto da Mike Figgis dal titolo: “Tied up at the office”.
WoW! Mumble! Mumble! (conoscendo lo stile di Agent Provocateur) dico tra me e me! adesso mi iscrivo per ricevere l’invito a guardare la worldwide premiere, presente sul sito dal 9 al 20 febbraio.
…e fin qua nulla da dire! magari voi penserete che mi accontento di poco….comunque agent provocateur è riuscito a creare in me una certa aspettativa per l’evento.
Ieri puntuale ricevo nella casella di posta questo invito:

Qualche minuto fa, dopo pranzo, per rilassarmi, penso WoW! Mumble! Mumble! adesso mi vedo il film di agent provocateur… Ma appena clicco sul fatidico link…finisco sul sito di real player.
…e fin qua nulla da dire! …chiaro! Real è lo sponsor dell’iniziativa..anzi quasi quasi mi convinco di quanto “smart” dal punto di vista markettaro possa essere l’operazione..
Ma quando per scaricare il real player (in versione gratuita per 14gg) devo:
- inserire il mio indirizzo e-mail (..il minore dei mali)
- compilare una serie di forms
- indicare i dati della mia carta di credito
….digito http://fluido.wordpress.com e scrivo questo post e MI e VI domando: si tratta di marketing virale?
February 9, 2006 at 4:36 pm
come si puo dire… a “real” hot “word of mouth”!
February 9, 2006 at 7:34 pm
@partagas
STANDING OVATION!!!
February 10, 2006 at 8:25 pm
Ottimo post. Non conosco la campagna in questione, ma credo che l’operazione sia stata male assortita e in generale rifletta una crisi della creatività abbastanza frequente di questi tempi (vedi lo spot di Rocco Siffredi, scandaloso - fra l’altro l’ho visto in fascia bambini…). Cmq credo anche che molti utenti mondiali abbaino inserito i propri dati e il proprio numero di carta di credito per vedere il nuovo film di Agent Provocateur… alla fin fine la gnocca fa vendere
February 16, 2006 at 8:34 pm
hai ragione! …. grandi nomi (il regista…), grandi gnocche…grandi budget…..ma mi domando e la filosofia del marketing virale: idee semplici, spesso “low” budget, che sfruttano i meccanismi del passaparola spontaneo, qui dov’è?