Archive for May, 2006

Vitrue: connecting brands with consumers!

May 15, 2006

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Ricordate le riflessioni in merito al futuro del Consumer Generated Content…del suo possibile sfruttamento economico, …del ruolo delle agenzie,…..
Qualcuno oltreoceano sembra averci già pensato. Nasce infatti Vitrue, prima agenzia pubblicitaria specializzata nel connettere in modo nuovo brands e consumers (quelli che sono anche producers…ovviamente). Come?

Questi gli ingredienti dell'operazione:

  • infrastruttura tecnologica per la creazione e pubblicazione di video: sharkle (per intenderci un'altra online video sharing community stile youtube),
  • retribuzione economica per gli utenti=producers
  • possibilità per i marketers (o le loro agenzie) di interagire con gli user=producer fornendo specifiche, approvazioni progressive degli spot..ecc..
  • canale di distribuzione innovativo (?)(youtube, però esiste già da un pezzo…)

La mission di Vitrue statuisce:"ViTrue's Platform is a user created advertising product that enables brands to leverage consumer creativity to produce more relevant and engaging advertisements at a lower cost of production"

In poche parole l'agenzia (Vitrue) paga gli utenti affinchè costoro confezionino dei video spot per i suoi clienti.
se ne parla anche qui , qui e qui

RaiPod: offerta pubblicitaria crossmediale della Sipra

May 10, 2006

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E' arrivata!…come prevedibile le concessionarie di pubblicità iniziano a sfruttare, ai fini della raccolta pubblicitaria, anche i podcast (….quando toccherà ai video podcast?)

Via Pandemia, scopro questa novità in casa Rai, si tratta di RaiPod:

"RaiPod di Sipra, presentato a Milano nell’ambito della quattordicesima edizione di Radiofestival, è dunque un'offerta pubblicitaria cross-mediale che intercetta pubblici e fruizioni diverse con comunicati pubblicitari che seguono i contenuti radiofonici scelti e i loro diversi terminali: radio, internet, podcasting."

qui trovate il comunicato stampa della Sipra (concessionaria di pubblicità della RAI)
qui trovate la news di PubblicitàItalia in cui si parla della pianificazione RaiPod di Fiat.

Consumer Generated Media: Quando? Dove?….perchè!

May 10, 2006

Pete Blackshaw, chief marketing officer di nielsen buzzmetrics, in un interessantissimo articolo su clickz (una delle riflessioni più “illuminate” che ho finora letto sull’argomento), si domanda:“qual’è il momento giusto per coinvolgere il consumatore con iniziative Consumer Generated Content?, meglio!, si domanda qual’è la tattica più efficace per ottenere un’effetto positivo e non negativo da una campagna incentrata sul Consumer Generated Content?”

Lo spunto per riflettere sull’argomento gli è venuto dopo una visita in un Peet’s Coffee & Tea, dove ha notato un’enorme “bacheca” (polaroid appesa ad un filo, compresa!) colma di fotografie (e messaggi d’affetto) che i clienti si sono fatti nel locale; un’iniziativa lanciata per coinvolgere la “partecipazione” dei clienti in occasione del 40° anniversario della nascita della catena di coffee shop.

Queste le sue riflessioni in merito al successo dell’iniziativa (anche lui infatti non ha esitato a fotografare i suoi bambini e a “postare” foto e commenti sulla bacheca):

Peet’s rappresenta un valido esempio di come i marketers possono influenzare i CGM, in senso positivo.
La campagna infatti si basa su di un emozione molto semplice: l’amore per la marca, e sfrutta appieno quella che lui stesso definisce l’“ex-spot” ovvero quel preciso istante, all’interno di un esperienza, che favorisce il fluire spontaneo di commenti e del passaparola. L’ex-spot è sempre “well-timed” e ci connette con ciò che apprezziamo maggiormente in un prodotto, servizo o marca e non è mai FORZATO!

Una delle ragioni per cui molte delle campagne basate sul Word of Mouth Marketing falliscono, risiede nella non considerazione dell’ex-spot. Esse si basano su messaggi che sono fuori dal contesto dell’attuale customer o brand experience.
Peet’s al contrario conferisce potere al consumatore proprio dentro al locale, in questa circostanza, quindi, i clienti non devono essere sedotti, invogliati o circuiti con sotterfugi per esprimere la loro partecipazione.

Confronto con la campagna CGM “Chevy Tahoe” di GM:
La campagna CGM della “Chevy Tahoe”, ha coinvolto molti utenti e suscitato un ampio passaparola in tutta la blogosfera.

Tuttavia gli ideatori della campagna non hanno per nulla considerato l’ex-spot. Infatti gli spot realizzati dagli utenti sono stati creati completamente fuori dal contesto, e la possibilità di crearli era riservata a tutti indipendentemente dal fatto di essere utilizzatori del prodotto. L’esperienza diretta conta molto! e, insieme alla fiducia e trasparenza, è un driver fondamentale in ambito Word of Mouth Marketing!

La chiave del successo di una campagna basata sul CGC è: Trovare il modo di cavalcare il pre-esistente affetto e la pre-esistente soddisfazione per la marca.

Questo è quello che GM avrebbe potuto fare per capitalizzare l’ex-spot:

  • permettere agli utenti di creare gli spot all’interno delle concessionarie….(poco dopo l’acquisto dell’auto)
  • chiedere (non esigere!) ai neo-acquirenti, attraverso i concessionari, di creare il proprio spot dopo la prima settimana di guida del veicolo…….
  • inviare a tutti i neo acquirenti una mail con un link ad un sito dove descrivere la loro esperienza……
  • ……
  • …..

Altri esempi di ex-spot?
La location ideale dell’ex-spot varia in relazione al brand, ma Blackshaw ci da alcuni suggerimenti:

  • nei punti vendita
  • “at the feedback moment”
  • nei websites (feedback forms, sondaggi….)
  • sui motori di ricerca (utilizzare le keywords aatte a condurre il consumatore verso l’ex-spot)

Blackshow ha anche creato un blog, per condividere le proprie esperienze relative alle ex-spot.

Apple e il Toilette Product Placement

May 9, 2006

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mac mini toilette!

“Il nuovo potere dei consumatori sul web”

May 5, 2006

Ho partecipato ieri al convegno organizzato da Digital PR: “Il nuovo potere dei consumatori sul web”.

La composizione della platea (circa 120 presenti) era molto eterogenea e diversificata in quanto a settori di mercato.
Di seguito alcuni dei partecipanti:

_ auto/moto (Piaggio, Fiat, Ducati)
_ telefonia (Samsung, LG)
_ alimentari (Barilla)
_ grossa distribuzione (Esselunga)
_ advertising (Ogilvy, Leo Burnett)
_ media (Mediaset)
_ assicurazioni (RAS)
_ …..istituti di credito, società di ricerca…

Avendo fino ad oggi partecipato a conferenze estere sul tema CGM e marketing non-convenzionale, ero molto curioso di verificare il livello di maturità della realtà italiana. Devo dire che l’interesse della platea nei confronti dei temi trattati era molto alto….e anche il livello degli interventi e dell'organizzazione ineccepibile.

Ma per capire ciò di cui si è parlato vi invito a leggere questo post di Stefano Vitta su Aghenor, non avrei potuto fare di meglio.

Nasce “MySpace Man”, la prima myspace advertising agency

May 3, 2006

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Sì avete capito bene! Nasce la prima agenzia specializzata in pubblicità sul network MySpace: MySpaceMan.
Unica nel suo genere, infatti, utilizza vari "myspaceman" iscritti al network per scrivere commenti "sponsorizzati" sui profili di altri utenti.

1.000 commenti = 1.000 amici a soli 79$ (46euro)

My Space permette agli utenti di inviare messaggi privati ai profili presenti sul network.
Molte agenzie di pubblicità offrono questo servizio. Solo che i messaggi giungono a profili casuali non targettizzati e inoltre i messaggi sono visti, in forma privata, esclusivamente dal profilo contattato.
Qual'è quindi il "valore aggiunto" del servizio offerto da MySpaceMan?
MySpaceMan è un profilo registrato sul network (meglio! sono più profili registrati sul network), che può farsi amici e i suoi commenti sugli account degli amici sono pubblici, quindi visti da un gran numero di utenti e soprattutto targettizzati.

via mit adv lab

1° forum internazionale sul marketing mediterraneo

May 3, 2006

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Interessante, Formativo, Lungimirante, …..Forward Thinking evento organizzato da NinjaMarketing nel Sud Italia.
Qui trovate infos su date, programma e speakers tutti di altissimo livello culturale e professionale.

Per capire di cosa si tratta vi invito a leggere questo estratto:

“Pensiero meridiano è quel pensiero che si inizia a sentir dentro laddove inizia il mare”
(F. Cassano)

Il Marketing Mediterraneo è un nuovo approccio al marketing che fonda il suo metodo, le proprie strategie e tattiche sui valori tipici della mediterraneità. Tale categoria non include quanti geograficamente appartengono all’area mediterranea, ma piuttosto fa riferimento a tutti i soggetti – persone e imprese – che aderiscono, in maniera consapevole o inconsapevole, ai valori fondativi del cosiddetto pensiero meridiano, concetto portato in auge dal sociologo italiano Franco Cassano.

“Pensare Meridiano” vuol dire aderire a valori quali l’apertura alla diversità, l’accoglimento della tradizione, il pluralismo delle voci, il rispetto degli altri, la creatività, il relativismo, la connettività, valori che costituiscono da sempre il “patrimonio genetico” delle genti del Mediterraneo.

Per quanto concerne l’agire economico, Marketing Mediterraneo significa guardare alla funzione di impresa in un’ottica meridiana, fondando su valori alternativi l’identità del proprio marchio-impresa.

Ai principi della produttività, dell’attivismo, dell’ipercompetitività, della razionalità, dell’assolutismo dominanti nell’orientamento di marketing di matrice anglosassone, il nuovo approccio sostituisce la riscoperta di valori umanistici antichi, nella consapevolezza che l’azienda è inserita in un sistema di relazioni sociali di cui non può non tener conto.

Secondo Bernard Cova, autore de “Il marketing tribale”, la tendenza del consumo postmoderno è quella verso una una sorta di “ri-radicamento” al territorio, attraverso la ricerca di radici e legami sociali. Così mentre il marketing di stampo classico risponde essenzialmente a una richiesta di individualizzazione e personalizzazione da parte dei consumatori, l’approccio mediterraneo vede soprattutto individui sempre più isolati che cercano di ristabilire un legame sociale arcaico e comunitario.

“aiutateci a diffondere il passaparola”

May 2, 2006

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Stillfree.com, istant site "figlio" di Ecko Unlimited, azienda di street wear ispirata alla cultura graffittara HIP HOP, contiene materiale virale (video, testo, ecc…)

Ve lo segnalo tuttavia, non tanto per il video virale, ma per le innovative dinamiche di tipo "send a friend" che l'oggetto contenente il video virale presenta. Queste sono:

  • download still images: innovativa!!, quasi una rassegna stampa video per bloggers!
  • add this video to your site: innovativa!!! pezzo di codice (stile YouTube) da inserire nel proprio blog
  • email to a friend: nessuna novità!
  • download video: nessuna novità!

Copyscape: trovate chi vi copia!

May 2, 2006

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Oggi le reminiscenze della mia laurea in giurisprudenza si fanno sentire più del solito……!
Con Copyscape, potrete verificare chi illegalmente utilizza il contenuto pubblicato sul vostro blog. 

Podcasting Legal Guide + Creative Commons

May 2, 2006