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	<title>Comments on: is blogging killing planning?</title>
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	<description>fluido cerca     fluido osserva     fluido scorre</description>
	<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 09:11:50 +0000</pubDate>
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		<title>By: valerio</title>
		<link>http://fluido.wordpress.com/2007/05/05/is-blogging-killing-planning/#comment-23182</link>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 May 2007 16:00:35 +0000</pubDate>
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		<description>mi piace l'adrenalina emorragica del kamikaze ;) però, se c'è una cosa che ci distingue come categoria di persone è quello strano mix tra istinto e ragione (che fighi che siamo!). Se così è, se non vogliamo che questi post uccidano il planning per eccesso di "laude sine actum", iniziamo a dare concretezza alla nostra strada. Cercherò di essere più chiaro nei prossimi giorni, ma mi sembra che ci sia la voglia di fare qualcosa... l'associazione aperta suggerita da luca è bella ma troppo futuristica... se non riusciamo a parlarci neanche tra planner, figurati se tentiamo di mettere assieme professioni diverse, anche se la tensione è la stessa. Io continuo a pensare che l'APG possa essere la cosa giusta, ma mi chiedo: funziona un'istituzione che non sembra interessare a molti? Soprattutto, quanti sono i planner che dovrebbe rappresentare? Forse dovremmo iniziare a conoscerci e contarci... l'aperitoffee può essere una strada? magari anche... se così fosse non avrei nessun problema a dirottare parte delle energie e intenti anche in incontri tra planner... 

cazzo quanto ho scritto ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi piace l&#8217;adrenalina emorragica del kamikaze <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> però, se c&#8217;è una cosa che ci distingue come categoria di persone è quello strano mix tra istinto e ragione (che fighi che siamo!). Se così è, se non vogliamo che questi post uccidano il planning per eccesso di &#8220;laude sine actum&#8221;, iniziamo a dare concretezza alla nostra strada. Cercherò di essere più chiaro nei prossimi giorni, ma mi sembra che ci sia la voglia di fare qualcosa&#8230; l&#8217;associazione aperta suggerita da luca è bella ma troppo futuristica&#8230; se non riusciamo a parlarci neanche tra planner, figurati se tentiamo di mettere assieme professioni diverse, anche se la tensione è la stessa. Io continuo a pensare che l&#8217;APG possa essere la cosa giusta, ma mi chiedo: funziona un&#8217;istituzione che non sembra interessare a molti? Soprattutto, quanti sono i planner che dovrebbe rappresentare? Forse dovremmo iniziare a conoscerci e contarci&#8230; l&#8217;aperitoffee può essere una strada? magari anche&#8230; se così fosse non avrei nessun problema a dirottare parte delle energie e intenti anche in incontri tra planner&#8230; </p>
<p>cazzo quanto ho scritto <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>By: La casalinga di Voghera</title>
		<link>http://fluido.wordpress.com/2007/05/05/is-blogging-killing-planning/#comment-23167</link>
		<dc:creator>La casalinga di Voghera</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 May 2007 14:46:51 +0000</pubDate>
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		<description>Mah, alla fin fine quello che serve davvero sono persone competenti. Una associazione dei planner io comunque la vedrei bene. Basta solo dargli la giusta impostazione e non seguire l'esempio inglorioso dell'ADCI.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mah, alla fin fine quello che serve davvero sono persone competenti. Una associazione dei planner io comunque la vedrei bene. Basta solo dargli la giusta impostazione e non seguire l&#8217;esempio inglorioso dell&#8217;ADCI.</p>
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		<title>By: Luca Vergano</title>
		<link>http://fluido.wordpress.com/2007/05/05/is-blogging-killing-planning/#comment-23166</link>
		<dc:creator>Luca Vergano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 May 2007 14:43:29 +0000</pubDate>
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		<description>Io continuo a credere che il punto non sia "is blogging killing planning". Credo che la vera domanda sia "can italian adv kill planning?"...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io continuo a credere che il punto non sia &#8220;is blogging killing planning&#8221;. Credo che la vera domanda sia &#8220;can italian adv kill planning?&#8221;&#8230;</p>
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		<title>By: maurizio</title>
		<link>http://fluido.wordpress.com/2007/05/05/is-blogging-killing-planning/#comment-23138</link>
		<dc:creator>maurizio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 May 2007 10:48:56 +0000</pubDate>
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		<description>la pubblicità italiana ha bisogno di planner:
ci siamo, siamo brutti, cattivi, giovani e incazzati al punto giusto...
armati di blogging, di idee, di proposition, di copy strategy, di modelli di consumo innovativi... con gli occhi aperti...
mi piacerbbe farti conoscere alcuni di quelli che ho conosciuto io, con la voglia e la passione.. 
oltre a valerio, luca, luca, maurizio, c'è fuori un mondo...
io ne conosciuti circa 5 o 6 con le palle che fumano.. in gamba, svegli, pronti al cambiamento.. per quello serve l'unione!!!!

Ps. scusate lo sfogo, ma ripeto il planning in italia esiste!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la pubblicità italiana ha bisogno di planner:<br />
ci siamo, siamo brutti, cattivi, giovani e incazzati al punto giusto&#8230;<br />
armati di blogging, di idee, di proposition, di copy strategy, di modelli di consumo innovativi&#8230; con gli occhi aperti&#8230;<br />
mi piacerbbe farti conoscere alcuni di quelli che ho conosciuto io, con la voglia e la passione..<br />
oltre a valerio, luca, luca, maurizio, c&#8217;è fuori un mondo&#8230;<br />
io ne conosciuti circa 5 o 6 con le palle che fumano.. in gamba, svegli, pronti al cambiamento.. per quello serve l&#8217;unione!!!!</p>
<p>Ps. scusate lo sfogo, ma ripeto il planning in italia esiste!</p>
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		<title>By: maurizio</title>
		<link>http://fluido.wordpress.com/2007/05/05/is-blogging-killing-planning/#comment-23136</link>
		<dc:creator>maurizio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 May 2007 10:29:21 +0000</pubDate>
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		<description>Secondo me caro Fluido, un scuola italiana old style del planning esiste già...
Parlo della mitica e leggendaria Anna Scotti (ex capo-planner di Thompson) e Massimo Bartoccioli e C.O, che ha fatto lezione a me ed al altri planner che ora sono in leo, publicis, ogilvy, thompson... Sono dei mostri sacri e ti danno le basi.. 
manca la nuova scuola, quella che ristruttura il vecchio e porta l'innovazione...
quello che dobbiamo fare tutti noi, ristrutturare dei modelli che appartengono all'ADV classica, crearne di nuovi e di comuni..
Ognuno ha i suoi strumenti e i suoi metodi, hai ragione tu! Condividiamoli!
Incominciamo a mapparci! Capire chi siamo! e credere nel nostro mestiere. 
Altrimenti è vero quello che dice valerio, i nuovi si abbatteranno contro gli scogli del sistema. E i vecchi, aggiungo io, continueranno a dire che il planning in Italia non esiste!
Secondo me esiste e come. Lo ripeto dobbiamo farci sentire.
Non esistono solo i planner all'inglese o quelli americani, creiamo noi 
un mix, un planning all'italiana.
Contaminazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me caro Fluido, un scuola italiana old style del planning esiste già&#8230;<br />
Parlo della mitica e leggendaria Anna Scotti (ex capo-planner di Thompson) e Massimo Bartoccioli e C.O, che ha fatto lezione a me ed al altri planner che ora sono in leo, publicis, ogilvy, thompson&#8230; Sono dei mostri sacri e ti danno le basi..<br />
manca la nuova scuola, quella che ristruttura il vecchio e porta l&#8217;innovazione&#8230;<br />
quello che dobbiamo fare tutti noi, ristrutturare dei modelli che appartengono all&#8217;ADV classica, crearne di nuovi e di comuni..<br />
Ognuno ha i suoi strumenti e i suoi metodi, hai ragione tu! Condividiamoli!<br />
Incominciamo a mapparci! Capire chi siamo! e credere nel nostro mestiere.<br />
Altrimenti è vero quello che dice valerio, i nuovi si abbatteranno contro gli scogli del sistema. E i vecchi, aggiungo io, continueranno a dire che il planning in Italia non esiste!<br />
Secondo me esiste e come. Lo ripeto dobbiamo farci sentire.<br />
Non esistono solo i planner all&#8217;inglese o quelli americani, creiamo noi<br />
un mix, un planning all&#8217;italiana.<br />
Contaminazione.</p>
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