“….perchè non dovrebbe valere per la pubblicità? dare per ricevere è da sempre il modo migliore per ingaggiare l’altro,forse è poco nobile, ma questo non è mai stato un mestiere cavalleresco. il pubblicitario riceve fiducia se da emozioni e costruisce brand utili per il quotidiano del consumatore. all’estero l’hanno fatto in maniera creativa, accettando il “do ut des”, mentre in italia ancora si era impegnati a salvare la categoria…”
interessante, secondo me, contributo alla discussione nata qui e qui.buona lettura. grazie paolo.
scarica e leggi: do-ut-des.pdf

copyright illustrazione intitolata”do ut des”, http://www.pacoebianca.it
October 22, 2007 at 8:53 am
http://marketingusabile.blogspot.com/2007/10/riflettendo-sul-marketing-virale-prima.html#links
October 22, 2007 at 9:44 am
Per quanto riguarda il do ut des, è solo ipocrisia non riconoscere che c’è sempre stato.
Nella tv commerciale lo scambio attenzione contro programmi free è stata alla base del patto non scritto tra brand e utenti, sono pertanto perfettamente d’accordo.
October 26, 2007 at 12:09 pm
mi pare che questo articolo sia da discutere
http://www.corriere.it/spettacoli/07_ottobre_26/video_virali_youtube_comici.shtml“