marketing dell’ascolto?
October 18, 2007interessante blog di massimo carraro.
interessante blog di massimo carraro.
interessante presentazione di toddand sul nuovo modo di creare le press release nell’era dei social media.
qui il download: social-media-relations15481.ppt

… torno con un pò di ritardo, con un pò di voglia di rimanere “socialmente escluso” (social outcast), a pensare e studiare, gli effetti dell’essere perennemente socialmente connessi.
Buona Lettura. e…grazie changethis
download: social outcats & socialmedia.pdf
update: scopro ora (cioè 22:16 del 18/9) che anche maurizio ne ha parlato… e ha fatto delle riflessioni molto interessanti…lo scopro ora… ecco l’effetto pratico dell’ essere “outcast”…
tool utile e (divertente) per confrontare il numero di citazioni su google tra competitor
via: marco camisani calzolari (nova24 di ieri)
disclosure: l’azienda per cui lavoro ha come cliente cisco

… ma al di là di questo… è stata un’occasione molto piacevole per incontrare amici e colleghi.
… e per testare “sul campo” questa modalità di interazione informale tra aziende e utenti.
… sono rimasto piacevolmente colpito da stefano venturi (nella foto sopra) ad di cisco italia, soprattutto dall’ultima parte del suo intervento, quella in cui parlava di “ecosostenibilità” del lavoro nell’era moderna…non solo PR cisco-oriented…insomma… è un venuto un pò fuori… l’uomo
… e soprattutto un grosso in bocca al lupo a lele che inizierà a lavorare per cisco!
se un blog possa essere utilizzato come un valido strumento di marketing…è una dubbio che mi (per)seguita da quando… i mercati sono conversazioni. e francamente rimango freddo e scettico di fronte agli innumerevoli tentativi che alcune aziende hanno fatto negli ultimi mesi.
i corporate blog sono un’altra cosa, quelli sì che se fatti in un certo modo hanno senso!
sul caso bonduelle minimarketing ha, secondo me, già detto, e bene!, tutto quello che c’era da dire…
ma ecco che quasi contemporaneamente sono spuntate altre due iniziative molto diverse tra loro ma che entrambe utilizzano lo strumento “blog”:
questo è powered by: nivea (con la collaborazione di admaiora)
e questo è powered by: vivilastminute (con la collaborazione di blogo)
a voi scegliere quello che vi piace di più! riusciranno entrambi a realizzare lo scopo per cui sono stati creati? quale è il loro fine? far conoscere un marchio? attirare l’interesse degli influencer? creare “conversazioni”? migliorare l’indicizzazione sui motori di ricerca? creare engagement?… sono tutti e due operazioni “one shot!”? una sì e l’altra no?…
a me una delle due iniziative piace. qual’è?

La WOMMA ha recentemente pubblicato le 10 guidelines etiche che tutti i marketer dovrebbero considerare quando “contattano” i blogger.
Questi gli obiettivi dichiarati:
1. aiutare i marketer a muoversi onestamenete ed eticamente all’interno della blogosfera
2. spingere i marketers a rivelare la propria identità con i bloggers
3. proteggere i consumatori stabilendo standard etici che governino le azioni di marketing all’interno dei blog
4. proteggere la reputazione dei marketer da eventuali danni causati da comportamenti illeciti
Di seguito i 10 principi:
1. sarò sempre sincero e mai trasmetterò coscientemente false informazioni. non chiederò mai a nessuno di ingannare un blogger a mio beneficio.
2. dichiarerò chi sono e per chi lavoro (la mia identità ed eventuali appartenenze) fin dal primo contatto con un blogger (o in eventuali commenti all’interno di un blog).
3. non commetterò mai azioni contrarie alle regole imposte liberamente da un blogger. rispetterò tutte le guidelines di una community relative a come si postano messaggi e commenti.
4. non chiederò mai ad un blogger di mentire per me.
5. userò estrema cautela quando comunicherò con minori di età o su blog letti da minori di età.
6. non manipolerò mai programmi promozionali o di affiliazione per influenzare il guadagno dei blogger.
7. non utilizzerò sistemi automatici per postare commenti o distribuire informazioni.
8. mi rendo conto che remunerare i blogger può apparire come un conflitto di interessi e quindi dichiarerò apertamente eventuali compensi o incentivi.
9. mi rendo conto che se spedisco ai blogger i miei prodotti affinchè li valutino, i blogger non sono obbligati ad adempiere con post e commenti.
10. se i blogger “parlano” dei prodotti che gli sono stati spediti, io li sensibilizzero proattivamente a dichiararne la provenienza.
no…no…so cosa state pensando! …le regole non sono fatte per essere infrante! la blogosfera non perdona!
Ecco cosa succede quando personaggi del calibro di jaffe juice, neville hobson, shel holtz, CC Chapman, si uniscono e fondano u’agenzia su Second Life.
” We’re not an agency nor a consulting practice as is traditionally defined. What we are is whatever you want or need us to be. I like to think of us as a true mash-up that combines the best in traditional and new thinking about marketing, advertising and PR. We’re a solution provider. We’re an extension of your team. Consider us a new breed of partner – one that keeps everyone honest and on the right path. Our client is not the consumer: our client is the truth.Our methodology pivots around conversation and transformation above communication. Our value proposition is designed to activate passions, enthusiasm, organic dialogue and no-strings-attached referrals and recommendations.”

Sull’incontro di oggi, secondo me, non c’è molto da dire a parte quanto hanno già detto (e bene!) sotto rete e maestrini per caso. permettetemi però un contributo visual:
” Genuine intellectual curiosity is the attribute established brands need to be successful in the blogosphere…!”
Geoffrey Moore, author, Crossing the Chasm