Word of Mouth Marketing: tra mito(moda?) e realtà

Conversazione immaginaria tra un tecno-entusiasta e un tecno-realista:

t-e: WOW fico il WOM!
t-r: ….il word of mouth esiste dalla notte dei tempi! è solo che adesso a causa dell”information overload” e della “media saturation” tutti ne parlano!

t-e: WOW fico il WOM! senti un pò qua che benefici:

  • riduce l’incertezza nelle decisioni
  • ispira fiducia ed ha un’impatto positivo
  • costa meno (almeno così dicono)
  • più creativo, non soggiace ai tabu’ tradizionali
  • efficace e misurabile
  • veloce e ad ampio raggio
  • completa e integra la strategia complessiva di un’azienda

t-r: ….sì, hai scoperto l’acqua calda!… ti do ragione tuttavia ricorda che i benefici di una campagna di WOM variano da azienda ad azienda, da marca a marca, da prodotto a prodotto da servizio a servizio….., occorre capire, analizzare, scegliere la strategia giusta.
t-e: WOW fico il WOM! Mia zia produce tappi di sughero, pensa che fico un virale con lei impazzita che cavalca nuda tappi di sughero per tutta la Sardegna..
t-r:….calma, calma la sardegna è un bel posto! lo so! tuttavia il successo di un’iniziativa di WOM, dipende spesso dal tipo di prodotto, generalmente (ma non è una regola) i prodotti e i servizi più innovativi catturano maggiormente l’interesse degli “opinion formers/trend connectors”, costoro infatti saranno più interessati a veicolare opinioni, notizie, messaggi che contribuiscano a migliorare il loro “ranking” tra i loro simili….e poi non esiste solo il viral marketing!
t-e: WOW fico il WOM! ….le vendite dei tappi di mia zia saliranno alle stelle! e si genererà tanto di quel WOM positivo da non credere!!
t-r:….calma, calma…se i tappi funzionano bene, è facile che questo accada..ma se i tappi ammuffiscono potrebbe anche generarsi del WOM negativo. Se si vuole generare del buzz intorno ad un prodotto o servizio occorre che le performance di quest’ultimo soddisfino le aspettative del consumatore… e poi occorre monitorare le reazioni…intervenire se necessario…per correggere la campagna..

t-e: WOW fico il WOM! come sei pesante tecno-realista!! io tutto il mio bugdet me lo investo in campagne di Word of Mouth marketing, basta con il resto!
t-r:….calma, calma le iniziative di WOM marketing devono essere integrate con l’intera strategia di marketing di un’azienda, iniziative “stand-alone” possono fallire facilmente..

in sintesi….. per la gioia di minimarketing: ..è ancora tutto da deliverare!, bisogna ancora fasarsi!

grazie per l’ispirazione a crmtoday + the power of influence

3 Responses to “Word of Mouth Marketing: tra mito(moda?) e realtà”

  1. gringo Says:

    Sono molto d’accordo col tecno-realista🙂 credo inoltre che un prodotto sia tanto più “viralizzabile” quanto maggiore è la sua qualità, in un’ideale ciclo di vita del virus, la prima parte di crescita esponenziale è sostenuta dalla comunicazione virale, ma esiste un punto in cui il virus precipita o si rinnova, e quando si rinniova, se lo fa, a mio avviso è perchè la viralità si sposta dalla comunicazione (il video virale per esempio) al prodotto (la massaia che dice all’amica che quel detersivo è buono)

  2. fluido Says:

    felice che ci troviamo d’accordo!

  3. Leonardo Says:

    Intanto ti ringrazio per il link al mio blog e mi complimento con te per il tuo è veramente interessante. In merito all’articolo sono d’accordo sulla comunicazione virale purchè non minimalizzi l’impegno delle aziende nel portare visibilità attraverso le pubblicità. D”altronde gli avvoltoi per risparmiare nella comunicazione sono disposti a tutto.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s


%d bloggers like this: