Word of Mouth (dal finestrino…)

Qualche settimana fa stavo discutendo con un collega (copywriter), appena entrato in agenzia, che impressione avesse di tutti i discorsi legati al Word of Mouth annessi e connessi inclusi…

Questo è il risultato. Buona Lettura!

“Buzz, Viral… ci sono un mucchio di sfaccettature, ma alla base hanno un concetto comune: è word of mouth, passaparola…”

E’ così che ho conosciuto il mondo del wom in rete non più di 3 mesi fa. Un personaggio a metà tra un fricchettone vecchia scuola e un messaggero errante della parola scambiata me l’ha dipinto così, placando gli istinti enciclopedici che mi forzavano a ficcare dentro scatole quello che in fondo sfugge per definizione perché mutevole come l’acqua e guizzante come la corrente elettrica.

D’impatto è complicato capire di che si tratta. Il virale super-figo che non riesci a ideare, il blog stiloso di cui ti sfugge la linea editoriale… la linea, è la prima trappola. Dov’è l’inizio della storia? Ti ci arrovelli senza soluzione: in fondo una storia ha un capo e una coda, invece questa ha miliardi di capi e nessuna coda, o infinite code che vagano impazzite senza l’ombra di un capo.

Poi pian piano smetti di scervellarti, tanto il filo di Arianna non si trova. Ok, allora provo a prendere un capo del bandolo e tirare, salterà fuori l’altra estremità. Ecco, un nodo, per questo c’è sto casino, è tutto ingarbugliato. E invece no, il nodo si divide in 4 nuovi fili, che a loro volta terminano con un nodo…

La cosa più incredibile? Se il filo si dipana in 4 ad ogni nodo, sai in poche decine di passaggi che casino salta fuori? È come la storia del guerriero che dovendo chiedere ricompensa al re per una genialata da lui escogitata propose: un chicco di riso per ogni cella della dama, e ogni volta moltiplicato per due. Un chicco di riso per la prima cella della scacchiera, due per la seconda, quattro per la terza… e al re non bastò il raccolto di tutto il reame.
E ok il fascino delle figate non convenzionali e i consumatori che generano, ok la propensione fertile dell’inseminazione digitale e la frigidità di certi contesti “as usual”… ma stringendo mi chiedo: dove sta la rivoluzione?

Non sono nella posizione per tirare conclusioni: come un bambino, semplicemente mi godo il viaggio appiccicato al finestrino con gli occhi sgranati. Una cosa però l’ho notata, di questo mondo del wom digitale, che io vedo caotico e frammentato, sincopato e frenetico.

È qualcosa che non ho mai osservato nel mondo catodico e “sopra la linea” dove tutto è semplice e lineare, e la gente ride e le cose filano via liscie e quadrate e tu pensi “checcazzo, tutto sto casino in testa, e tutto intorno, ce l’ho solo io? Perché lì è tutto lucido e sorridente e i conti tornano, e a me invece non tornano mai?”

Questo qualcosa che vedo, nel mondo del wom, richiama il chiacchiericcio della folla e la confusione delle città, l’affanno di ogni giorno e il caos per le strade e dentro la testa.

Questo qualcosa si chiama complessità. E sapete cosa mi ricorda?

Mi ricorda la vita.

Graziano Nani

8 Responses to “Word of Mouth (dal finestrino…)”

  1. Pier Luca Says:

    Poetico ma realistico al tempo stesso, affascinante. Complimenti!
    Un abbraccio.
    Pier Luca Santoro

  2. C. Says:

    E il navigar m’è dolce
    in questo mar
    informatico.

    Ciao. Claudio

  3. Barba Says:

    veramente carino (ma di che parli?)
    Comunque… sai dopo ogni nodo si divide in 4 nodi in poche decine di passaggi che casino…4^n

  4. Mr.Tutor Says:

    Una delle anlisi più convincenti mai lette sul WOM!

  5. gringo Says:

    Precisando che il guerriero che chiese la ricompensa alla fine perse la testa (e non per pazzia), credo che l’analisi fluente dell’amico di fluido sia decisamente azzeccata, è probabilmente difficile quanto vivere gestire la complessita del wom ma non possiamo dire che il wom sia vita o che la vita sia il wom, sennò siamo fuoristrada. passaprola.

  6. GLLN Says:

    “Le parole sono innocenti
    siamo noi che, per non renderle odiose
    dobbiamo far uso della nostra fantasia!” U.ECO

    …e che ben venga lo WOM della nuova tecnologia!!!

  7. flauto Says:

    bello, perbacco!
    chiaro proprio per la sua nebulosità, efficace e poetico.

  8. pikkarda Says:

    forse la rivoluzione sta nella sua sottile raffinazione, pur quando è marcatamente lo-fi. e nel gioco che diventa reale, in un certo senso, lontano dal gossip fra amiche.
    e cmq no, mondieu, la vita è moolto ma mmmolto + sofisticata.
    nas*Pik 😉

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