we think: la potenza della creatività di massa

wethink.png

” We-Think: the power of mass creativity” parla di come la nascita di fenomeni quali wikipedia, youtube, linux e graiglist incidono sul nostro modo di organizzarci, non solo per quanto riguarda i business digitali ma anche nelle scuole, negli ospedali, nelle città e nelle grandi organizzazioni.

L’autore sostiene che tutte queste nuove forme di collaborazione creativa di massa annunciano la nascita di una società in cui la partecipazione sarà l’elemento chiave, non il consumo e il lavoro. La gente vuole agire da protagonista ed essere “part of the action” non vuole agire da mero spettatore…”

Se volete essere attori e non spettatori qui potete scaricare e commentare il draft del libro.

charles-full-draft.pdf

2 Responses to “we think: la potenza della creatività di massa”

  1. Sukàmi Says:

    La nostra fruizione deve trasformarsi in produzione.

  2. terronissimo Says:

    Ieri notte parlavo con un vecchio amico che si muove nell’ambito dell’arte. Credo che la tendenza illustrata nel draft riguardi anche le nuove tendenze della musica e dell’arte in genere. Non è un caso che sia finita l’epoca dei megaconcerti pop, tutto sta ritornando alla dinamica della FESTA dove il pubblico partecipa (e in che modo) alla riuscita dell’evento. Il passaggio dalla funzione di spettatore a quella di polo energetico… meditate gente, meditate…
    PS: ti aspettiamo

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