green marketing

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non è una novità!
meglio…, il concetto di “green” non è una novità… va un pò di moda… è uno dei trend segnalati per il 2007 ma è soprattutto in UK e in US che si sta concretizzando… mutando i modelli di business, creando nuove opportunità imprenditoriali… ed entrando addirittura nel design e marketing mix.

tanto più che in US ci si inizia a domandare se non siamo di fronte ad una nuova bolla speculativa… dopo l’era delle dot-com ecco l’era delle watt-com… (l’articolo del NYT era presente anche ieri, in italiano, nell’inserto di repubblica).

post ispirato da Londra, da un’interessantissimo articolo di Creative Review , dal NYT, e dall’immenso John Grant.

Ma cos’è il green marketing?
Non si applica esclusivamente alla “promozione” di prodotti environmental-friendly. é un concetto più ampio che può essere applicato a qualsiasi bene destinato al consumo e ai servizi in genere.
Green Marketing comprende la seguente serie di attività:
_ modificazione dei prodotti
_ cambiamento dei processi produttivi
_ cambiamenti nella progettazione del packaging
_ cambiamenti nel modo di fare advertising

Già nel 1976 iniziarono i primi studi per determinare l’impatto delle attività di marketing sull’inquinamento, lo spreco di energia e di risorse naturali. Ma è sicuramente dagli anni novanta in poi che le aziende incominciano a considerare la scarsità di risorse naturali e sviluppano nuove e alternative vie per soddisfare i bisogni dei consumatori.

John Grant ci sta scrivendo un libro… e in un interessantissimo post delinea i confini della disciplina.
Riporto di seguito alcune delle sue riflessioni…

” It’s about making green stuff seem normal (and it’s not about making normal stuff seem green)”

1_ Green Marketing significa avere obiettivi congiunti: obiettivi di marketing e obiettivi ecologici.
2_ Evitare quello che viene chiamato “greenwashing” ovvero dipingere la propria facciata di verde per poi essere s…….ttanati dalle varie organizzazioni ecologiste (vedi qui)
3_ Gli aspetti più “eccitanti” del green marketing, attualmente sono: prodotto, servizio, innovazione degli stili di vita. Non significa che per essere cool bisogna per forza avere un’immagine green. La sfida è farla diventare una cosa normale.
4_ Il modo migliore per affrontare la questione “green” è: molte persone che fanno una piccola differenza piuttosto che poche persone che fanno un grosso cambiamento…
5_ L’unico grosso pericolo che il connubio “brand + green” può causare è grossa visibiltà per piccoli cambiamenti… col rischio di creare una cultura della compiacenza.

… to be continued …

4 Responses to “green marketing”

  1. Feba Says:

    Bentornato🙂

  2. MarketingPark Says:

    E’ il momento questo, ad esempio, dei detersivi (storicamente grandi inquinatori di corsi d’acqua) che vantano formule “eco” o che fanno risparmiare energia perchè attivi già a basse temperature.
    Alcuni addirittura regalano lampadine a risparmio energetico…
    Trend o primi segnali di responsabilità sociale?

  3. fluido Says:

    hai ragione titti… proprio questo è l’aspetto interessante…insomma quale ruolo ha la comunicazione in questo contesto? ecc…..

  4. MarketingPark Says:

    Come al solito, il tempo ci darà risposta…

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