a volte ti capita…

… di pensare ad un concept strategico per una marca… e ti rendi conto quanto questa abbia le potenzialità per inglobare un’idea culturale da veicolare in modo coinvolgente, stimolante e interattivo.

E’ in un’occasione come questa che realizzi quanto ti piace fare il tuo mestiere e quanto il tuo lavoro stia cambiando.

Quanto le tue competenze tocchino più e diverse discipline e quanto le brand come dice john grant ” should be signs of the times, creating a sense of currency seen as the way things are done now…”

Non puoi farlo sempre e per tutte le brand, ma quando lo puoi fare, ti rendi conto realmente cosa significa andare oltre alla campagna di marketing virale, all’ ambient o alla guerrilla, per ideare azioni di comunicazione di ampio respiro (e…di medio/lungo termine) che non abbiano come unico fine quello di generare buzz, artificiale, momentaneo…

Qual’è la vera essenza del passaparola? Il conversational marketing è rappresentato da 4/5 post autoreferenziali che appaiono su blog come questo?
io non penso.

… ma tornando a pensare alla multidisciplinarietà e alle professioni che cambiano se non l’avete ancora fatto, vi consiglio un libro del 2.002 (grazie Graziano!)

“Il testo di Richard Florida The rise of the creative class (Basic Books, 2002) pone l’accento sull’avvento di una nuova classe sociale, quella creativa, capace di trasformare i modi in cui comunichiamo, lavoriamo e creiamo community nel ventunesimo secolo. Questa nuova classe, costituita allo stesso tempo da scienziati ed umanisti, letterati e tecnologi, artisti e romanzieri si configurerebbe come un nuovo gruppo sociale capace di armonizzare la filosofia del bohemièn e quella del borghese, secondo la terminologia del “Bobo” coniata da David Brooks in Bobos in Paradise. La funzione economica di tale classe sarebbe allora quella di generare nuove idee, nuove tecnologie e/o contenuti creativi, rivoluzionando i vecchi modi gerarchici e formali di gestire l’economia ed il lavoro. Se questa nuova cultura rappresenta un miscuglio di valori “bourgeois and bohemian”, i principi di riferimento vanno ricondotti a caratteristiche quali creatività, individualismo, differenza e merito, dato che “per i membri della Creative Class, ogni aspetto e ogni manifestazione della creatività—tecnologica, culturale ed economica—è interconnessa e inseparabile dalle altre”

via

the_rise_of_the_creative_class1.gif

2 Responses to “a volte ti capita…”

  1. mktg4nerds Says:

    grande Florida..l’altro giorno stavo ascoltando un suo podcast* …stimolante come sempre😉

    i suoi libri sono tradotti anche in italiano
    http://www.internetbookshop.it/libri/Florida+Richard/libri.html

    *
    [audio src="http://www.itconversations.com/audio/download/itconversations-232.mp3" /]

  2. maurizio Says:

    http://kamikazeplanning.blogspot.com/2007/07/ora-mi-sono-rotto.html

    fluido dimmi che pensi di questo!!!

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