Archive for the ‘consumer engagement’ Category

marketing dell’ascolto?

October 18, 2007

interessante blog di massimo carraro.

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un contributo al viral outing: do ut des

October 13, 2007

“….perchè non dovrebbe valere per la pubblicità? dare per ricevere è da sempre il modo migliore per ingaggiare l’altro,forse è poco nobile, ma questo non è mai stato un mestiere cavalleresco. il pubblicitario riceve fiducia se da emozioni e costruisce brand utili per il quotidiano del consumatore. all’estero l’hanno fatto in maniera creativa, accettando il “do ut des”, mentre in italia ancora si era impegnati a salvare la categoria…”

interessante, secondo me, contributo alla discussione nata qui e qui.buona lettura. grazie paolo.

scarica e leggi: do-ut-des.pdf

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copyright illustrazione intitolata”do ut des”, http://www.pacoebianca.it

planning + “hydra” creativa

October 2, 2007

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“Nella mitologia greca l’Idra di Lerna è un mostro a forma di serpente e con molte teste.
Il mito narra che l’idra fu uccisa da Eracle durante la seconda delle sue fatiche. Aiutato dal nipote Iolao, che bruciava le ferite inferte dall’eroe per non far ricrescere le teste, Eracle riuscì a tagliare tutte le teste, compresa l’ultima immortale, che seppellì. Poi bagnò la punta delle frecce nel sangue dell’idra, per rendere le ferite inflitte da esse inguaribili.
Il veleno dell’Idra fu inoltre la causa della morte dell’eroe. La moglie Deianira, ingannata dal centauro Nesso, userà il sangue del mostro come filtro d’amore, impregnando una veste che fece poi indossare al marito. Un’accidentale puntura con una delle frecce avvelenate provocò atroci sofferenze a Chirone, centauro amico e insegnante di Eracle che, essendo immortale, non poteva morire. “

per approfondimenti leggete l’articolo di Anne Benvenuto ” Planning: the challenge of complexity”.pdf
Anne sprona i planner ad abbracciare la complessità e a concepire strategie per i clienti che contengano un significato e un valore più grandi!

e tu mrwhite cosa pensi?

come contattare eticamente i blogger…

November 15, 2006

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La WOMMA ha recentemente pubblicato le 10 guidelines etiche che tutti i marketer dovrebbero considerare quando “contattano” i blogger.

Questi gli obiettivi dichiarati:

1. aiutare i marketer a muoversi onestamenete ed eticamente all’interno della blogosfera

2. spingere i marketers a rivelare la propria identità con i bloggers

3. proteggere i consumatori stabilendo standard etici che governino le azioni di marketing all’interno dei blog

4. proteggere la reputazione dei marketer da eventuali danni causati da comportamenti illeciti

Di seguito i 10 principi:

1. sarò sempre sincero e mai trasmetterò coscientemente false informazioni. non chiederò mai a nessuno di ingannare un blogger a mio beneficio.

2. dichiarerò chi sono e per chi lavoro (la mia identità ed eventuali appartenenze) fin dal primo contatto con un blogger (o in eventuali commenti all’interno di un blog).

3. non commetterò mai azioni contrarie alle regole imposte liberamente da un blogger. rispetterò tutte le guidelines di una community relative a come si postano messaggi e commenti.

4. non chiederò mai ad un blogger di mentire per me.

5. userò estrema cautela quando comunicherò con minori di età o su blog letti da minori di età.

6. non manipolerò mai programmi promozionali o di affiliazione per influenzare il guadagno dei blogger.

7. non utilizzerò sistemi automatici per postare commenti o distribuire informazioni.

8. mi rendo conto che remunerare i blogger può apparire come un conflitto di interessi e quindi dichiarerò apertamente eventuali compensi o incentivi.

9. mi rendo conto che se spedisco ai blogger i miei prodotti affinchè li valutino, i blogger non sono obbligati ad adempiere con post e commenti.

10. se i blogger “parlano” dei prodotti che gli sono stati spediti, io li sensibilizzero proattivamente a dichiararne la provenienza.

no…no…so cosa state pensando! …le regole non sono fatte per essere infrante! la blogosfera non perdona!

nuove metriche per misurare il consumer engagement

November 8, 2006

Pete Blackshaw da tempo studia il concetto di user engagement e la metodologia per misurarlo.

In questo articolo Blackshaw definisce, per ogni attività (spontanea o indotta) intrapresa per generare coinvolgimento, un set di parametri utili a misurarlo.

cosa ne dite?

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