Archive for the ‘social networks’ Category

viral outing

October 12, 2007

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enrico, gianluca, mizio, mrwhite, e molti altri… nei commenti a questo post di gianluca , conversano sul marketing virale, sui contenuti generati dagli utenti, su chi la pubblicità la fa, su chi la paga, e su chi la “subisce”(mamma fluido che nonno che sei! la pubblicità non te l’hanno ancora detto che non si subisce più, ma la si co-crea! azz!!! mannaggia a te).
e secondo me lo fanno bene, molto bene. (sono un pò provocatorio, ma sapete quanto la mia stima per voi è sincera!)

finisco di leggere il post… poi i commenti… e mi domando ma di cosa stanno discutendo?
allora provo a fare questo.
copio e incollo le frasi (o forse i concetti) in cui mi rispecchio (ve l’ho anticipato che questo post sarebbe stata una seduta di outing!):

“Io sono ancora ingenuamente convinto che il ‘vero’ marketing virale non possa che nascere dal design innovativo o da una superiore e fantasmagorica capacità di soddisfare i clienti. Certo non funziona per prodotti sui quali le persone non vogliono più nemmeno perdere tempo a parlarne. Ma in ogni caso non funzionerebbe, per questi prodotti, nemmeno il virale “indotto”. (powered by minimarketing)

Ops! guardo, rileggo!: accidenti! solo questo!
e poi mi dico:” dai luca, parli così? tu sei un “viral native”! (questo è nuovo…”digital native”)cosa fai sputi nel piatto dove hai mangiato fino a ieri?, dai non si fa!”
quindi mi fermo e provo a pensare.
quindi scrivo:

azz! proviamo a semplificare…(ci hanno pure scritto un libro!…sul concetto di semplicità intendo)

ma dobbiamo proprio continuare a chiamarlo marketing virale? si sa la blogosfera e gli addetti ai lavori (compreso il sottoscritto…il solito nonno)ci tengono ai nomi…o forse dovrei dire alle brand?
virale non indica forse solo la modalità di propagazione del messaggio? di fatto tutti siamo d’accordo che il passaparola esiste dalla notte dei tempi, no?

azz! poi mi dico… e l’internet o l’aspetto tecnologico non lo consideri? quanto questo influenza le strategie di marketing innovative/alternative/moderne (ecco è uscito ancora il nonno che è in me!)?
internet, tecnologia, social network, blogosfera, wiki, 2.0, CGM e chipiùnehapiùnemetta…sono realtà, concetti, fenomeni che tutti quelli che fanno il nostro mestiere dovrebbero studiare, approfondire, digerire per poi SI’ concepire (anche sperimentando…per l’amor del cielo) IDEE che abbiano la forza di comunicare migliori prodotti, migliori servizi, di aziende (migliori) che hanno capito che il consumatore/utente e il contesto in cui vive sono cambiati!

ecco gianluca, forse l’unica cosa che avrei aggiunto al tuo pensiero… è il concetto di IDEA, perchè concordo, i prodotti sono importanti, ma siccome fortunatamente (sai… la pubblicità mi da il pane…!) poi i prodotti/servizi vanno comunicati… è l’IDEA, o se preferisci, il CONCETTO, che regge l’impianto strategico di una campagna che ne determina la sorte. buona o brutta che sia!

certo cambiano i costi di produzioni, cambiano i formati, cambiano le pianificazioni media, cambiano i device, cambiano le metriche di misurazione, cambiano i budget…e chipiùnehapiùnemetta…. ma i basics rimangono e rimarranno gli stessi fino alla fine dei tempi, ciò che cambia e cambierà per sempre sono le persone, l’ambiente in cui vivono e gli strumenti che utilizzano per comunicare! questi sono i DETTAGLI che oggi chi fa il nostro mestiere (e non solo) non può più trascurare se vuole produrre campagne virali, innovative, alternative e chipiùnehapiùnemetta.

e qui torna una domanda che ultimamente mi pongo insistentemente (azz! …ma come sono messo…che razza di domande mi pongo):
non è che il virale sia solo una tattica?

ma adesso basta, è tardi per fare outing. io mi vado a leggere un post interessante di karl long (futurelab) che introduce il concetto di “social equity”.
il post si intitola:” oltre il viral: 3 idee per un marketing della co-creazione”
Secondo l’autore del post il concetto di “co-creative marketing” è qualcosa che dovrebbe essere inglobato nel DNA di un prodotto o di un servizio.
Un elemento in grado di generare un forte VALORE nel tempo, qualcosa che contribuisca a generare quella che lui, appunto, chiama social equity.

“la social equity si costruisce, aggregando, connettendo, riflettendo e amplificando l’insieme dei piccoli gesti/interazioni degli utenti nel tempo, così che l’insieme vale più della somma delle parti…una sorta quasi di network effect, più le persone usano un prodotto o un servizio e partecipano più questo acquisisce valore “

…e tutto questo fa naufragar me dolce…nel social networking e su come le aziende lo possono interpretare per produrre e per comunicare…meglio! si intende.

ah!… dimentico NON tutte le aziende!

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yoosk?, chiedete e vi sarà dato!

October 9, 2007

interessante social network inglese.
volete fare una domanda ad una celebrity o ad un politico ma non sapete come fare a raggiungerlo?
yoosk vi aiuta! yoosk vi supporterà  a soddisfare le domande e le richieste pubblicate dai membri della community che ricevono almeno 100 voti
(meccanismo di rating stile digg).

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i diversi tipi di social network

October 9, 2007

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via swissmiss

download: socialnetworks.pdf

brands+facebook

October 8, 2007

direttamente da forrester…cases, dati socio-demografici, best practices…

download:  big-brands-facebook-demographics-case-studies-best-practices3037.ppt

“pagerank” vs “facerank” o se preferite “socialrank”…

October 7, 2007

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grazie a Jyri Engestrom (co-founder di jaiku)

download: socialrank.pdf

Traditional PR vs Social Media Relations

October 2, 2007

interessante presentazione di toddand sul nuovo modo di creare le press release nell’era dei social media.
qui il download: social-media-relations15481.ppt

we feel fine-jonathan harris

September 27, 2007

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per favore cliccate sull’immagine e poi aprite l’applicazione…
inizierete a sentirvi veramente bene…poesia-tecnologia-social network insieme….

bzzers: community italiana sul passaparola

September 18, 2007

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che dire? il futuro…?
let’s test it!

e per maggiori dettagli…

social media & social outcasts

September 17, 2007

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… torno con un pò di ritardo, con un pò di voglia di rimanere “socialmente escluso” (social outcast), a pensare e studiare, gli effetti dell’essere perennemente socialmente connessi.

Buona Lettura. e…grazie changethis
download: social outcats & socialmedia.pdf

update: scopro ora (cioè 22:16 del 18/9) che anche maurizio ne ha parlato… e ha fatto delle riflessioni molto interessanti…lo scopro ora… ecco l’effetto pratico dell’ essere “outcast”…

e voi? di che blog siete?

March 26, 2007

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Distraction blogging:
ciò che motiva a “bloggare” è pura indulgenza verso se stessi. narcisisti e allarmanti agli occhi degli osservatori dei social media. motivati a bloggare da ragioni personali inerenti ad una situazione problematica. la “vita reale” intrappola costoro in doveri oppressivi.
Archive blogging:
motivati a bloggare sia dall’expertise che dalla continua e appassionata ricerca della materie che interessano. Condividono quello che sanno in modi che aiutano le altre persone. Costruiscono un’archivio della loro “saggezza” e godono quando post scritti nel passato sono attuali e ancora ricercati. Offrono i loro “doni” generosamente e unilaterlamente affinchè gli altri ne beneficino.
Conversation blogging:
bloggano guidati da motivazioni reciproche. un vero e proprio “do ut des”. Crescono, cambiano, imparano e creano attraverso scambio e benefici reciproci. Costoro sono mossi dallo “scambio” e dall’esplorazione reciproca.
Democratic blogging:
guidati da motivazioni politiche legate a particolari circostanze reali, dalla visione del futuro e del progresso “che va in quella direzione”…
Attraverso questo tipo di blogging avvengono cambiamenti nelle dinamiche sociali, nella distribuzione del potere e nel controllo dei risultati.

A motivazioni diverse per bloggare corrispondono diversi effetti nei confronti dell’audience. Alcuni blog riflettono un movente preciso e costante altri cambiano linea frequentemente. Alcuni blogger subiscono un’evluzione, da motivazioni base a motivazioni “più alte”. Queste possibili evoluzioni permettono ai blog di apportare nel mondo un contributo maggiore e migliore.
via growchangelearn.blogspot.com

UPDATE:
ops!… non avevo notato il post di marketingusabile … mia svista..(la blogosfera corre troppo veloce….)